Detrazione IRPEF €950/figlio. Figli under 21: ricevono Assegno Unico INPS (non detrazione fiscale)
Le addizionali regionali variano tra 1.23% e 3.33%
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Come si calcola lo stipendio netto dal lordo in Italia
Il calcolo dello stipendio netto partendo dal lordo (RAL) richiede di sottrarre due voci principali: i contributi previdenziali INPS a carico del dipendente (9,19% della retribuzione lorda) e l'IRPEF, l'imposta sul reddito delle persone fisiche, calcolata con aliquote progressive.
Le aliquote IRPEF 2026
L'IRPEF 2026 si applica con aliquote progressive: 23% fino a 28.000€, 33% da 28.001€ a 50.000€, 43% oltre 50.000€. A queste si aggiungono le addizionali regionali (mediamente 1,73%) e comunali (mediamente 0,5%), che variano in base al comune di residenza.
Le detrazioni per lavoro dipendente
I lavoratori dipendenti hanno diritto a detrazioni IRPEF che riducono l'imposta da pagare. Le detrazioni per lavoro dipendente diminuiscono al crescere del reddito. Esistono inoltre detrazioni aggiuntive per coniuge e figli a carico, che possono ridurre significativamente il carico fiscale per chi ha una famiglia numerosa.
Tredicesima e quattordicesima
La tredicesima mensilità è obbligatoria per legge per tutti i lavoratori dipendenti e viene erogata a dicembre. La quattordicesima è prevista da alcuni contratti collettivi (CCNL), principalmente nel commercio e turismo, e viene pagata in estate. Entrambe sono soggette alla stessa tassazione delle mensilità ordinarie.
Esempio di calcolo passo per passo con RAL di 30.000 €
Per capire concretamente come funziona il calcolo, ecco il dettaglio con una RAL di 30.000 €, senza familiari a carico e 13 mensilità, comprensivo del taglio del cuneo fiscale 2026:
- Contributi INPS a carico dipendente (9,19%): 30.000 × 9,19% = 2.757 €/anno
- Imponibile IRPEF: 30.000 − 2.757 = 27.243 €
- IRPEF lorda: 23% × 27.243 = 6.266 € (tutto il reddito cade nel primo scaglione)
- Detrazione da lavoro dipendente: circa 1.736 € (decresce linearmente tra 15.000 € e 50.000 € di RAL)
- Ulteriore detrazione (taglio del cuneo fiscale): 1.000 € — spetta per intero tra 20.001 € e 32.000 € di reddito complessivo, poi decresce fino ad azzerarsi a 40.000 €
- IRPEF netta (prima delle addizionali): 6.266 − 1.736 − 1.000 = 3.530 €/anno
- Addizionali regionale (~1,73%) e comunale (~0,5%) su imponibile 27.243 €: +471 € + 136 € = 607 €/anno (stima, varia per comune)
- IRPEF netta totale: 3.530 + 607 = 4.137 €/anno
- Netto annuo: 30.000 − 2.757 − 4.137 = 23.106 €
- Netto mensile (busta paga): 23.106 ÷ 13 = 1.777 €/mese + tredicesima di ~1.777 € a dicembre
- Media mensile inclusa tredicesima: 23.106 ÷ 12 = 1.926 €/mese
Il calcolo sopra (INPS 9,19%) è quello corretto per il 2026. Dal 2026 il cuneo fiscale non opera più come riduzione contributiva ma in forma fiscale: una somma esente in busta paga per redditi fino a 20.000 € e un'ulteriore detrazione fino a 1.000 € tra 20.001 € e 40.000 €. Il simulatore qui sopra le applica entrambe.
Stipendio netto mensile per RAL: tabella di pronta lettura 2026
Usa questa tabella per stimare il netto mensile in base alla tua RAL. Valori con aliquote IRPEF 2026, contributi INPS 9,19%, detrazioni standard da lavoro dipendente e taglio del cuneo fiscale (senza familiari a carico). Per tutti i dettagli sul calcolo leggi la nostra guida completa stipendio netto lordo.
| RAL | Netto mensile | Media mensile con 13ª | Contributi INPS | IRPEF annua netta | Aliquota marginale |
|---|---|---|---|---|---|
| 18.000 € | 1.218 €/mese | 1.319 €/mese | 1.654 €/anno | ~1.300 €/anno | 23% |
| 24.000 € | 1.506 €/mese | 1.631 €/mese | 2.206 €/anno | ~2.220 €/anno | 23% |
| 30.000 € | 1.777 €/mese | 1.926 €/mese | 2.757 €/anno | ~4.140 €/anno | 23% |
| 40.000 € | 2.127 €/mese | 2.305 €/mese | 3.676 €/anno | ~8.670 €/anno | 33% |
| 50.000 € | 2.478 €/mese | 2.684 €/mese | 4.595 €/anno | ~13.200 €/anno | 33% |
Valori stimati. Le addizionali regionali e comunali variano per comune. Usa il calcolatore sopra per un calcolo personalizzato.
Cuneo fiscale 2026: cosa cambia per i lavoratori dipendenti
Nel 2024–2025 era in vigore un esonero contributivo che riduceva la quota INPS a carico del dipendente (fino a −7% per RAL ≤ 25.000 €, −6% per RAL ≤ 35.000 €). Dal 2026, tale meccanismo è stato sostituito da un bonus IRPEF (cuneo fiscale "fiscalizzato"): i contributi INPS rimangono al 9,19% standard per tutti, mentre il beneficio arriva in forma fiscale: una somma esente pari al 7,1% del reddito da lavoro dipendente fino a 8.500 €, al 5,3% fino a 15.000 € e al 4,8% fino a 20.000 €; sopra i 20.000 € subentra un'ulteriore detrazione di 1.000 €, piena fino a 32.000 € e poi decrescente fino ad azzerarsi a 40.000 €. Il vantaggio in termini di liquidità è analogo al vecchio esonero, ma la forma è diversa.
Il calcolatore usa INPS al 9,19%, che è il metodo corretto per il 2026, e include sia la somma esente sia l'ulteriore detrazione. Restano fuori le voci che dipendono dal singolo contratto (premi, fringe benefit, welfare) e le addizionali del tuo comune, che qui sono una media: per l'importo esatto verifica con il tuo datore di lavoro o CAF. Se stai valutando se ti conviene restare dipendente o aprire una partita IVA, confronta i due scenari con il nostro calcolatore regime forfettario vs dipendente.
Domande frequenti sul calcolo netto da lordo
Dal lordo annuo (RAL) si sottraggono: contributi INPS 9,19%, IRPEF con aliquote 23% (fino a 28.000 €), 33% (da 28.001 € a 50.000 €), 43% (oltre 50.000 €), addizionali regionali (~1,73%) e comunali (~0,5%). Si applicano poi le detrazioni per lavoro dipendente che riducono l'imposta finale. Con RAL 30.000 €: netto mensile circa 1.700 € con tredicesima.
Con una RAL di 30.000 € il netto mensile è circa 1.700 € (con tredicesima, 13 mensilità). IRPEF annua netta circa 5.140 €, contributi INPS 2.757 €. La tredicesima vale circa 1.842 € lordi a dicembre. Senza familiari a carico, in area Nord/Centro Italia senza particolari addizionali comunali.
Il dipendente versa il 9,19% del lordo come contributi previdenziali INPS. Il datore di lavoro versa un'ulteriore quota del 23-29% circa, per un totale previdenziale che supera il 33% del lordo. I contributi del dipendente maturano contribuzione utile per la pensione futura.
Sì, la tredicesima è soggetta alle stesse aliquote IRPEF e contributi INPS delle mensilità ordinarie. Non ci sono agevolazioni fiscali specifiche. Il calcolatore include la tredicesima nel calcolo annuo e ne mostra l'impatto sul netto.
Le detrazioni per coniuge a carico valgono circa 690-800 € di IRPEF in meno all'anno. Per figli adulti a carico ci sono detrazioni IRPEF variabili. Per figli under 21 è previsto l'Assegno Unico INPS (separato dalla busta paga). Seleziona "Sì" per il coniuge o indica i figli nel calcolatore per includere queste detrazioni.
Nel 2026 le aliquote IRPEF sono a 3 scaglioni (23%, 33%, 43%): la Legge di Bilancio 2026 ha ridotto l'aliquota del secondo scaglione dal 35% al 33% per i redditi tra 28.001€ e 50.000€. Il vecchio esonero contributivo INPS è stato sostituito dal taglio del cuneo fiscale: per redditi fino a 20.000 € spetta una somma esente pari al 7,1% del reddito da lavoro dipendente fino a 8.500 €, al 5,3% fino a 15.000 € e al 4,8% fino a 20.000 €; per redditi tra 20.001 e 32.000 € spetta invece un'ulteriore detrazione di 1.000 €, che decresce progressivamente fino ad azzerarsi a 40.000 €. I contributi INPS rimangono al 9,19% per tutti. Il calcolatore di CalcolaPro è aggiornato con le aliquote fiscali 2026.
Un aumento in busta paga è soggetto a IRPEF e contributi: arriva in tasca circa il 50-60% della cifra bruta aggiuntiva. I benefit non monetari come ticket restaurant (esenti fino a 8 €/giorno), auto aziendale, previdenza complementare o welfare aziendale (fino a 1.000 €/anno esenti) sono fiscalmente più efficienti per il lavoratore a parità di costo per l'azienda.
La RAL (Retribuzione Annua Lorda) è il totale dello stipendio concordato nel contratto di lavoro, prima di qualsiasi trattenuta, e include tredicesima e quattordicesima se previste dal CCNL. Lo stipendio netto è ciò che ricevi effettivamente in busta paga dopo la detrazione dei contributi INPS (9,19%) e dell'IRPEF con aliquote progressive (23%, 33%, 43%). La differenza tra lordo e netto per un dipendente italiano è mediamente del 25–35% del lordo.
Il trattamento integrativo (ex bonus Renzi, poi bonus 100 €) dal 2026 non è più una riduzione contributiva ma un bonus IRPEF erogato direttamente in busta paga dal datore di lavoro (fino a circa 1.200 €/anno per RAL fino a 20.000 €, decrescente fino a circa 32.000 €). Il calcolatore CalcolaPro non include questo bonus nella stima del netto: per l'importo esatto verifica la tua busta paga con il datore di lavoro o un CAF.
In caso di part-time al 50%, la RAL viene dimezzata rispetto al full-time. Ad esempio, un full-time da 30.000 € di RAL diventa 15.000 € in part-time 50%. Il netto non si dimezza proporzionalmente: le aliquote IRPEF progressive favoriscono i redditi bassi e la detrazione da lavoro dipendente (circa 1.955 €/anno per RAL fino a 15.000 €) resta quasi invariata. Inserisci nel calcolatore la RAL effettiva del tuo part-time per ottenere il netto esatto.
Il cuneo fiscale è la differenza tra il costo totale del lavoro sostenuto dall'azienda e il netto che riceve il dipendente, espressa in percentuale del costo del lavoro. In Italia supera il 45% per i redditi medi: l'azienda paga contributi patronali (23–29%), il dipendente paga INPS (9,19%) e IRPEF. Nel 2026 il cuneo si riduce per i redditi bassi tramite un bonus IRPEF mensile in busta paga (fino a ~€1.200/anno per RAL ≤ 20.000 €). Per valutare l'alternativa della partita IVA leggi il nostro confronto regime forfettario vs dipendente.
La quattordicesima mensilità non è obbligatoria per legge ma è prevista da alcuni CCNL, in particolare nel commercio, turismo e cooperazione. Viene solitamente erogata a giugno o luglio e vale circa una mensilità ordinaria di stipendio lordo. Come la tredicesima, è soggetta a IRPEF e contributi INPS alle aliquote ordinarie. Se il tuo contratto prevede la quattordicesima, seleziona "14 mensilità" nel calcolatore per includerne l'impatto nella stima annuale.
Il calcolatore CalcolaPro fornisce una stima basata su aliquote IRPEF 2026 standard, INPS 9,19% e detrazioni medie. Differenze rispetto al cedolino reale possono dipendere da: addizionali regionali e comunali specifiche del tuo Comune di residenza, detrazioni aggiuntive (spese mediche, interessi mutuo, ecc.), contributi a fondi pensione integrativi, indennità o voci particolari del tuo CCNL, oppure dal bonus cuneo fiscale 2026 applicato in misura diversa dal sostituto d'imposta. Il cedolino del tuo datore di lavoro è sempre il documento fiscale ufficiale.
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