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📅 Contributi versati
Verifica sul tuo Estratto Conto Previdenziale INPS (MyINPS). Il massimo è 208 settimane (4 anni).
Chi ha gia' compiuto 55 anni quando presenta la domanda subisce la riduzione del 3% a partire dall'ottavo mese anziché dal sesto: due mensilità piene in più (art. 4 comma 3 del D.Lgs. 22/2015). Conta l'età alla data della domanda, non quella raggiunta durante la fruizione.
Importo NASpI mensile iniziale
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al mese (lordo IRPEF)
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mesi di durata
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totale percepito
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importo ultimo mese
ℹ️ Calcolo indicativo — non sostituisce la consulenza di un professionista qualificato.
Andamento mensile NASpI
Il 3% di riduzione scatta dal mese 6 e si applica ogni volta all'importo del mese precedente
Mese 1
Importo pieno (mesi 1-5)
Importo ridotto (-3%/mese)
ℹ️ Nota importante
La NASpI è soggetta a IRPEF. L'importo è tassato come reddito ordinario. Soglia INPS 2026: €1.456,72 — massimale mensile: €1.584,70 (Circ. INPS 4/2026). Presenta sempre domanda all'INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.
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Altri strumenti per chi perde il lavoro
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La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego) è l'indennità di disoccupazione riconosciuta dall'INPS ai lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro. Sostituisce dal 2015 la vecchia indennità ASpI e mini-ASpI, con regole più chiare e un importo collegato alla retribuzione reale.
Come si calcola l'importo NASpI 2026
Il calcolo si basa sulla retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni imponibile ai fini previdenziali. Il meccanismo è a due scaglioni:
Se la retribuzione è uguale o inferiore alla soglia INPS (€ 1.456,72 nel 2026): NASpI = retribuzione × 75%
Se la retribuzione supera la soglia: NASpI = 75% × soglia + 25% × (retribuzione − soglia)
In ogni caso l'importo non può superare il massimale mensile (€ 1.584,70 nel 2026)
Le soglie vengono aggiornate ogni anno dall'INPS con il coefficiente di rivalutazione ISTAT.
Quanto dura la NASpI?
La durata è pari alla metà delle settimane di contribuzione versate negli ultimi 4 anni. Con 4 anni interi di lavoro (208 settimane) si ottiene il massimo: 104 settimane, pari a circa 24 mesi. Chi ha contributi più brevi riceve un'indennità proporzionalmente più corta.
La riduzione del 3% mensile
A partire dal primo giorno del sesto mese di fruizione, l'importo NASpI si riduce del 3% ogni mese. Il dettaglio che cambia i conti è che il 3% si calcola sull'importo del mese precedente, non su quello iniziale: la riduzione è composta, quindi si attenua col passare dei mesi invece di azzerare l'indennità. Su 900 € il sesto mese si scende a 873 €, il settimo a 846,81 €, e al ventiquattresimo mese resta il 56,1% dell'importo pieno, non il 43% che risulterebbe da una riduzione lineare.
Chi ha compiuto 55 anni alla data di presentazione della domanda subisce la riduzione a partire dal primo giorno dell'ottavo mese: due mensilità piene in più. La regola è stata introdotta dalla legge di bilancio 2022 nell'articolo 4 comma 3 del D.Lgs. 22/2015 ed è tuttora nel testo vigente della norma. Non esiste invece alcuna esenzione dalla riduzione per chi è vicino alla pensione: l'unica deroga prevista è quella legata ai 55 anni.
Domande frequenti sulla NASpI
Hanno diritto alla NASpI i lavoratori dipendenti (non quelli in somministrazione con causale di abbandono volontario) con almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni e 30 giorni di lavoro nello stesso periodo che abbiano perso il lavoro in modo involontario: licenziamento per qualsiasi causa, scadenza del contratto a termine, risoluzione consensuale in sede protetta (sindacato o ITL), dimissioni per giusta causa o durante il periodo di maternità/paternità.
L'importo NASpI è pari al 75% della retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni, se questa non supera la soglia INPS (€1.456,72/mese per il 2026, Circ. INPS 4/2026). Per retribuzioni superiori alla soglia: NASpI = 75% × soglia + 25% × (retribuzione − soglia). L'importo massimo mensile è €1.584,70 per il 2026. Le soglie vengono aggiornate ogni anno dall'INPS.
La domanda va presentata all'INPS (online su MyINPS o tramite CAF/patronato) entro 68 giorni dalla data di cessazione. Se si presenta nei primi 8 giorni, la NASpI decorre dall'ottavo giorno dalla cessazione. Dopo l'ottavo giorno, la decorrenza slitta al giorno successivo alla presentazione della domanda.
La durata è pari alla metà delle settimane di contributi versate negli ultimi 4 anni prima della disoccupazione, con un massimo di 24 mesi (104 settimane). Esempio: se hai lavorato 4 anni continuativi (208 settimane), la NASpI dura 104 settimane, cioè circa 24 mesi.
Sì, ma meno di quanto si creda. A partire dal primo giorno del sesto mese l'importo si riduce del 3% ogni mese, e il 3% si calcola sull'importo del mese precedente, non su quello iniziale: mesi 1-5 importo pieno, mese 6 = 97%, mese 7 = 94,09%, mese 8 = 91,27%, e così via, fino al 56,1% al ventiquattresimo mese. Chi ha compiuto 55 anni alla data di presentazione della domanda subisce la riduzione dall'ottavo mese anziché dal sesto (art. 4 comma 3 del D.Lgs. 22/2015). Non esiste invece un'esenzione per chi è vicino alla pensione.
Dipende dalla tipologia. Lavoro subordinato: se il reddito annuo è ≤ €8.000 puoi comunicarlo all'INPS e la NASpI si sospende per la durata del contratto; se il reddito supera €8.000 la NASpI decade. Lavoro autonomo / partita IVA: se il reddito è ≤ €5.500 annui puoi comunicarlo all'INPS entro 30 giorni dall'inizio dell'attività e continuare a percepire la NASpI (ridotta dell'80% del reddito); se supera €5.500 la NASpI decade.
No. La NASpI è incompatibile con il trattamento pensionistico. Se durante la percezione della NASpI matura il diritto alla pensione, l'indennità decade dalla data di decorrenza della pensione stessa. Fanno eccezione l'Ape Sociale, che ha regole specifiche di coordinamento.
Sì. La NASpI è soggetta a IRPEF come reddito ordinario. L'INPS effettua la ritenuta alla fonte in modo sostitutivo. L'importo percepito va dichiarato nel 730 o modello Redditi. Le trattenute INPS (addizionali regionali e comunali) vengono calcolate in base al reddito complessivo.