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Il TAN medio sui prestiti personali in Italia è 7-10%
Spese una tantum applicate da alcuni istituti
Se presenti, incidono sul TAEG effettivo
Alcune banche riservano tassi migliori per finalità specifiche
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Come calcolare la rata di un prestito personale in Italia
Il prestito personale è uno dei prodotti finanziari più richiesti in Italia. Serve per finanziare spese importanti — auto, ristrutturazioni, spese mediche — senza intaccare i risparmi. Il calcolo corretto della rata è fondamentale per valutare la sostenibilità del debito.
TAN e TAEG: qual è la differenza?
Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso di interesse puro applicato al capitale. Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) include anche tutte le spese accessorie: spese di istruttoria, premi assicurativi obbligatori, spese di gestione del conto. Il TAEG è il vero costo del prestito e la legge italiana obbliga ogni istituto a comunicarlo prima della firma.
La distanza fra i due numeri non è teorica. Su un prestito di 15.000 € a 60 mesi con TAN 8,00%, la rata "pura" è di circa 304 €. Aggiungi 300 € di istruttoria, 2 € al mese di incasso rata e una polizza obbligatoria da 450 €: il costo totale sale di 870 € e il TAEG arriva all’11,0%. È lo stesso prestito, con due etichette diverse. Confrontare due offerte guardando il TAN è quindi privo di senso: l'unico numero comparabile è il TAEG, e va letto sul documento SECCI (le "Informazioni europee di base sul credito ai consumatori") che la banca deve consegnarti prima della firma.
Un'avvertenza sulle polizze: nel TAEG rientrano solo le assicurazioni obbligatorie per ottenere il credito. Se l'assicurazione è presentata come facoltativa, il suo costo resta fuori dal TAEG — quindi un'offerta con TAEG basso e una polizza "consigliata" da qualche centinaio di euro può costare più di un'offerta con TAEG apparentemente più alto.
Il tasso soglia antiusura: il tetto oltre cui il prestito è illegale
In Italia non esiste un tasso massimo unico: esiste una soglia diversa per ogni tipo di finanziamento e per ogni trimestre. Il meccanismo è quello della legge 108/1996: la Banca d'Italia rileva i tassi effettivamente praticati dagli intermediari, il Ministero dell'Economia li pubblica come TEGM (Tasso Effettivo Globale Medio) e la soglia si ottiene con una formula fissa — TEGM aumentato di un quarto, più 4 punti percentuali, con il vincolo che lo scarto fra soglia e media non superi gli 8 punti. Superata quella soglia, gli interessi sono usurari per legge, a prescindere dalle intenzioni di chi li ha applicati.
Questi sono i valori in vigore dal 1° luglio al 30 settembre 2026, fissati dal decreto MEF del 23 giugno 2026 (Gazzetta Ufficiale n. 149 del 30 giugno 2026):
| Categoria di finanziamento | TEGM (media di mercato) | Tasso soglia usura |
|---|---|---|
| Credito personale | 11,68% | 18,60% |
| Cessione del quinto fino a 15.000 € | 13,87% | 21,3375% |
| Cessione del quinto oltre 15.000 € | 9,57% | 15,9625% |
| Mutuo a tasso fisso | 4,21% | 9,2625% |
| Mutuo a tasso variabile | 4,07% | 9,0875% |
Due letture pratiche di questa tabella. La prima: se ti offrono un prestito personale con TAEG al 16% non è usura — è legale, ma è quasi cinque punti sopra la media di mercato, e vale la pena chiedersi perché. La seconda: il confronto va fatto sempre dentro la stessa categoria, perché la soglia del credito personale (18,60%) e quella di un mutuo (9,26%) misurano prodotti diversi. Il valore da confrontare con la soglia è il TAEG comprensivo di tutte le spese obbligatorie, non il TAN.
Quando conviene estinguere anticipatamente
Se ti trovi con liquidità in eccesso, estinguere anticipatamente un prestito personale può convenire. L'art. 125-sexies del Testo Unico Bancario fissa il tetto del compenso che la banca può chiedere: 1% del capitale rimborsato in anticipo, che scende allo 0,5% se la vita residua del contratto è inferiore a un anno. E c'è un caso in cui non è dovuto nulla: se rimborsi l'intero debito residuo e questo è pari o inferiore a 10.000 €, l'indennizzo non si applica.
La parte che quasi nessuno rivendica è però un'altra. Estinguendo in anticipo hai diritto alla riduzione proporzionale di tutti i costi del credito, non solo degli interessi non maturati: rientrano anche le commissioni pagate al momento della firma, come l'istruttoria e i costi di intermediazione. Lo ha stabilito la Corte di giustizia dell'Unione europea con la sentenza Lexitor (causa C-383/18 del 2019) e lo ha esteso ai contratti anteriori al 25 luglio 2021 la Corte costituzionale con la sentenza n. 263 del 22 dicembre 2022, che ha dichiarato illegittima la norma che limitava il rimborso ai soli costi ricorrenti. In pratica: alla richiesta di conteggio estintivo, verifica che il calcolo restituisca anche la quota non goduta delle spese iniziali; se non c'è, si può reclamare all'intermediario e in seconda battuta all'Arbitro Bancario Finanziario.
Il conto della convenienza resta comunque aritmetico: confronta gli interessi che eviteresti pagando oggi con l'1% del capitale residuo. Su un debito residuo di 8.000 € l'indennizzo non è dovuto affatto; su 30.000 € vale 300 €, che quasi sempre è molto meno degli interessi risparmiati se mancano ancora anni alla scadenza.
Prestito personale vs cessione del quinto
La cessione del quinto è riservata a dipendenti e pensionati e prevede la trattenuta diretta dalla busta paga o dalla pensione, per un importo che non può superare un quinto della retribuzione netta. Il rimborso è quindi garantito alla fonte, e in più il contratto include obbligatoriamente una polizza vita e impiego che copre il finanziatore in caso di decesso o perdita del lavoro.
È diffusa la convinzione che costi meno di un prestito personale. I dati ufficiali dicono che dipende dall'importo: nel trimestre luglio-settembre 2026 il TEGM della cessione del quinto fino a 15.000 € è 13,87%, cioè oltre due punti sopra l'11,68% del credito personale; sopra i 15.000 € il rapporto si inverte e la cessione scende al 9,57%. La ragione è che il costo obbligatorio della polizza pesa in percentuale molto di più sui piccoli importi. Se stai valutando una cessione del quinto sotto i 15.000 €, chiedi il TAEG e confrontalo con un prestito personale prima di darla per scontata come opzione più economica.
Domande frequenti
Fonti ufficiali
- MEF — Dipartimento del Tesoro: rilevazione trimestrale dei tassi soglia antiusura
- MEF — Tassi soglia per il trimestre luglio-settembre 2026 (decreto del 23 giugno 2026)
- Normattiva — Legge 7 marzo 1996, n. 108: disposizioni in materia di usura
- Normattiva — D.Lgs. 385/1993 (Testo Unico Bancario), art. 125-sexies: rimborso anticipato
- Corte costituzionale — sentenza n. 263 del 22 dicembre 2022 (riduzione di tutti i costi in caso di estinzione anticipata)
- Banca d'Italia — Il credito ai consumatori in parole semplici