💼 La tua retribuzione

Retribuzione lorda ordinaria di una mensilità dalla tua busta paga

Di norma coincide con lo stipendio lordo mensile, salvo diversa previsione del CCNL

Part-time o tempo determinato: l'importo si riduce in proporzione

📍 Regione di residenza

Sono due tributi distinti e si sommano. I valori proposti sono ipotesi di comodo, non i tuoi: cambiali con quelli che ti riguardano. L'addizionale regionale parte dall'aliquota base dell'1,23% e arriva al 3,33% nelle regioni in piano di rientro sanitario — Campania, Calabria, Molise, Abruzzo e Lazio: non è vero, come si legge spesso, che al Sud siano più basse. L'addizionale comunale va da 0% a 0,80% (0,90% solo a Roma) e la decide il tuo Comune. Le aliquote ufficiali si cercano sul sito del Dipartimento delle Finanze.

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Quattordicesima 2026: cos'è, chi la riceve e come si calcola il netto

La quattordicesima è una mensilità aggiuntiva erogata generalmente a giugno o luglio insieme alla busta paga. A differenza della tredicesima, che spetta per legge a (quasi) tutti i lavoratori dipendenti a dicembre, la quattordicesima non è un obbligo generalizzato: la sua erogazione dipende esclusivamente da quanto previsto dal CCNL applicato o da eventuali accordi aziendali di secondo livello.

Chi ha diritto alla quattordicesima

Tra i principali CCNL che prevedono la quattordicesima ci sono commercio e terziario, turismo e pubblici esercizi, vigilanza privata e servizi fiduciari, autotrasporto e logistica, multiservizi e pulizie, oltre ad alcuni contratti del settore chimico-farmaceutico e del terzo settore/cooperative sociali. Ne sono generalmente esclusi il pubblico impiego (con poche eccezioni), il CCNL metalmeccanici, i collaboratori co.co.co., gli autonomi con partita IVA e colf e badanti. Anche i lavoratori part-time, in apprendistato e a tempo determinato hanno diritto alla quattordicesima, ma in misura proporzionale ai periodi effettivamente lavorati.

Come si calcola l'importo lordo

La formula standard è: retribuzione mensile lorda × mesi di servizio maturati nel periodo di riferimento ÷ 12. Chi ha lavorato l'intero anno di riferimento riceve una mensilità piena, pari allo stipendio lordo mensile; chi ha lavorato solo una parte dell'anno (nuova assunzione, contratto a termine, dimissioni) riceve un rateo proporzionale, maturato a condizione di almeno 15 giorni di servizio nel mese. Per il part-time, l'importo si riduce ulteriormente in base alla percentuale di orario contrattuale rispetto al full-time.

Come viene tassata la quattordicesima

Il meccanismo di tassazione è identico a quello della tredicesima: sull'importo lordo si applicano prima i contributi INPS al 9,19%, poi l'IRPEF calcolata per scaglioni in base a dove si colloca la mensilità nel reddito annuo complessivo del lavoratore (nel 2026: 23% fino a 28.000 €, 33% da 28.001 a 50.000 €, 43% oltre 50.000 €). La differenza sostanziale rispetto a una mensilità ordinaria è che sulla quattordicesima non si applicano le detrazioni da lavoro dipendente, che normalmente riducono l'imposta netta dovuta. Questo è il motivo per cui il netto della quattordicesima risulta quasi sempre proporzionalmente inferiore a quello di un mese di stipendio normale, anche a parità di importo lordo. Alle imposte si sommano infine l'addizionale regionale e quella comunale, che sono due tributi distinti e si sommano fra loro. La regionale parte da un'aliquota base dell'1,23% e sale fino al 3,33% nelle regioni in piano di rientro sanitario, fra cui Campania, Calabria, Molise, Abruzzo e Lazio: al contrario di quanto si sente ripetere, al Sud non sono affatto più basse. La comunale la decide il singolo Comune e arriva allo 0,80%.

Quattordicesima pensionati INPS: un istituto diverso

Chi cerca "quattordicesima" spesso trova risultati riferiti anche ai pensionati: si tratta però di una misura INPS completamente distinta da quella dei lavoratori dipendenti, senza alcun collegamento con i CCNL. Riguarda chi ha almeno 64 anni compiuti entro il 31 dicembre e un reddito personale (non del nucleo familiare) entro soglie di legge: nel 2026, fino a 11.931,08 € per l'importo pieno o fino a 15.908,10 € per l'importo ridotto (con una clausola di salvaguardia per chi supera di poco la soglia). Gli importi vanno da 336 a 655 € in base agli anni di contribuzione versati e alla fascia di reddito, e vengono accreditati automaticamente con la pensione di luglio, senza necessità di presentare domanda.

Domande frequenti

A differenza della tredicesima, che spetta per legge a tutti i lavoratori dipendenti, la quattordicesima non è un obbligo generalizzato: dipende dal CCNL applicato. La prevedono, tra gli altri, i contratti di commercio e terziario, turismo e pubblici esercizi, vigilanza privata, autotrasporto e logistica, multiservizi e pulizie. Ne sono generalmente esclusi il pubblico impiego, il CCNL metalmeccanici, i collaboratori co.co.co., gli autonomi/partite IVA e colf e badanti.
La quattordicesima da lavoro dipendente viene erogata generalmente a giugno o luglio, insieme alla busta paga del mese, secondo quanto previsto dal CCNL applicato. È un'erogazione separata rispetto alla quattordicesima INPS per i pensionati, che invece viene accreditata con la pensione di luglio.
La formula standard è: retribuzione mensile lorda × mesi di servizio maturati nel periodo di riferimento / 12. Chi ha lavorato l'intero anno riceve una mensilità piena; part-time e contratti a tempo determinato la ricevono in proporzione ai mesi e alle ore effettivamente lavorati (minimo 15 giorni di servizio nel mese per maturare il rateo).
Sulla quattordicesima si applicano i contributi INPS al 9,19% e poi l'IRPEF calcolata per scaglioni in base alla posizione della mensilità nel reddito annuo complessivo (aliquota marginale: 23%, 33% o 43% nel 2026), ma senza le detrazioni da lavoro dipendente che riducono l'imposta sulle mensilità ordinarie. L'assenza di queste detrazioni è il motivo per cui il netto della quattordicesima risulta proporzionalmente inferiore a quello di un mese normale.
La tredicesima è una mensilità aggiuntiva dovuta a (quasi) tutti i lavoratori dipendenti, pagata a dicembre. La quattordicesima non è generalizzata: spetta solo se prevista dal CCNL applicato ed è erogata generalmente a giugno o luglio. Entrambe sono tassate con lo stesso meccanismo (INPS 9,19% + IRPEF a scaglioni, senza detrazioni da lavoro).
Sì, ma è un istituto INPS completamente diverso da quello dei lavoratori dipendenti, riservato a chi ha almeno 64 anni compiuti e un reddito personale entro soglie stabilite per legge: nel 2026 fino a 11.931,08 € (importo pieno) o fino a 15.908,10 € (importo ridotto). Gli importi vanno da 336 a 655 € in base agli anni di contribuzione e alla fascia di reddito, e vengono accreditati d'ufficio con la pensione di luglio, senza bisogno di presentare domanda.
No, l'importo è proporzionale: per il part-time si riduce in base alla percentuale di orario contrattuale rispetto al full-time; per i contratti a tempo determinato si riduce in base ai mesi di servizio effettivamente prestati nel periodo di maturazione, con lo stesso criterio dei 15 giorni minimi per maturare il rateo mensile.

Fonti ufficiali

Fonti consultate a luglio 2026.
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