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Come usare questo calcolatore
Inserisci le spese effettivamente sostenute nel 2025 nelle categorie pertinenti. Lascia a zero le categorie che non ti riguardano. Il calcolo mostra la detrazione IRPEF spettante da inserire nel 730 del 2026.
🏥 Spese sanitarie e mediche

Visite specialistiche, esami diagnostici, farmaci con ricetta, occhiali, dentista, fisioterapia. Soglia di franchigia: €129,11. Pagamento tracciabile obbligatorio.

19% della parte di spesa compresa fra €129,11 e €550: la detrazione massima e’ quindi €79,97, non €104,50. Pagamento tracciabile obbligatorio.

🏠 Abitazione

19% degli interessi fino a €4.000/anno. Risultato massimo: €760. Solo mutuo per acquisto, costruzione o ristrutturazione dell'abitazione principale. Attenzione: per redditi oltre €75.000 vige un tetto complessivo sulle detrazioni (vedi sotto), non applicato da questo calcolatore.

50% sull'abitazione principale, 36% sugli altri immobili. Limite spesa: €96.000, in 10 rate annuali. Inserisci la spesa totale: la detrazione annua è 1/10 dell'aliquota applicata.

Per chi ha fra 20 e 31 anni non compiuti, con reddito complessivo ≤ €15.493,71: detrazione del 20% del canone, con un minimo garantito di €991,60 e un massimo di €2.000 l’anno. Spetta per i primi 4 anni di contratto, su immobile registrato adibito a residenza e diverso dall’abitazione principale dei genitori.

🎓 Istruzione e famiglia

Rette, mense, gite, attività parascolastiche. 19% fino a €800 per studente. Solo istituti pubblici o pareggiati.

Tasse e contributi universitari. 19% senza limite massimo per atenei statali; per privati, limite pari alla tassa del corrispondente ateneo statale (≈€2.633).

19% fino a €632 di retta per figlio. Detrazione massima: €120,08 per bambino.

🛡️ Assicurazioni e previdenza complementare

19% fino a €530/anno per vita e infortuni; fino a €1.291 per polizze non autosufficienza (escluso salute).

Deducibili dal reddito complessivo (non una detrazione al 19%) fino a €5.164,57/anno. Riducono direttamente il reddito imponibile IRPEF.

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Guida alle detrazioni IRPEF 2026: cosa si può detrarre e come

Le detrazioni IRPEF permettono di ridurre l'imposta sul reddito dovuta grazie alle spese sostenute nel corso dell'anno. Nella dichiarazione dei redditi 2026 (modello 730 o Redditi PF), è possibile portare in detrazione numerose tipologie di spesa, nella maggior parte dei casi nella misura del 19%.

Spese sanitarie: la detrazione più comune

Le spese mediche e sanitarie sono la categoria di detrazione più usata dagli italiani. Si detrae il 19% delle spese eccedenti €129,11. Non c'è un limite massimo: più si spende per la salute, più si recupera. Attenzione: dal 2020, il pagamento in contanti esclude la detraibilità — servono bancomat, carta di credito, bonifico o assegno. Sono detraibili visite specialistiche, esami, farmaci con ricetta, occhiali da vista (con prescrizione), dispositivi medici, cure dentistiche, fisioterapia e molte altre spese.

Interessi del mutuo: fino a €760 all'anno

Chi ha stipulato un mutuo per l'acquisto, costruzione o ristrutturazione della prima casa può detrarre il 19% degli interessi passivi pagati, fino a un massimo di €4.000 annui. La detrazione massima quindi è €760 per anno. L'agevolazione si applica solo sull'abitazione principale e solo per l'intestatario del mutuo.

Ristrutturazioni: il Bonus Casa al 50% o 36%

Le spese di ristrutturazione ordinaria e straordinaria danno diritto a una detrazione del 50% se l'immobile è l'abitazione principale, o del 36% per gli altri immobili (seconde case, affittati, in comodato), con un limite di €96.000 per unità immobiliare. La detrazione viene suddivisa in 10 rate annuali di pari importo. Il calcolo mostra la quota annuale detraibile in base all'aliquota selezionata.

Attenzione al tetto detrazioni 2026: per redditi complessivi superiori a €75.000, dal 2025 è in vigore un plafond massimo di detrazioni IRPEF (fino a €14.000 per redditi 75-100k, €8.000 per 100-120k, moltiplicato per un coefficiente in base al numero di figli a carico). Sono escluse dal tetto le spese sanitarie e gli interessi su mutui prima casa stipulati entro il 31/12/2024. Questo calcolatore non applica il tetto: se il tuo reddito supera €75.000, il totale reale potrebbe essere inferiore a quello mostrato.

Previdenza complementare: deduci fino a €5.164,57

I contributi versati a fondi pensione o a forme di previdenza complementare individuale non sono detrazioni ma deduzioni: riducono direttamente il reddito imponibile fino a €5.164,57 all'anno. Questo può abbassare significativamente l'IRPEF dovuta, soprattutto per chi si trova in scaglioni di reddito elevati.

Domande frequenti sulle detrazioni 730

Le principali spese al 19%: spese sanitarie (sopra €129,11), interessi mutuo prima casa (max €4.000), spese scolastiche (max €800 per studente), premi assicurativi vita/infortuni (max €530), spese veterinarie (sopra €129,11, max €550 detraibile), rette asilo nido (max €632 per figlio), abbonamenti trasporti pubblici (max €250).
No. Le detrazioni al 19% riducono l'IRPEF dovuta ma non generano rimborso se l'imposta è già zero. Chi è in "no tax area" (redditi molto bassi) o ha già zero IRPEF non beneficia delle detrazioni. Fanno eccezione alcune detrazioni specifiche (es. detrazione affitto under 31) che possono essere parzialmente rimborsate come "credito d'imposta".
Sì, le spese devono essere documentate. Per le spese sanitarie servono fatture o scontrini fiscali "parlanti" (con codice fiscale e nome del farmaco/prestazione). Per le altre spese servono fatture, bonifici o ricevute. I documenti vanno conservati per 4 anni dall'invio della dichiarazione (in caso di controllo dell'Agenzia delle Entrate).
Sì. Le spese sanitarie, scolastiche, asilo nido e veterinarie sostenute per i figli fiscalmente a carico (reddito ≤ €2.840,51) possono essere detratte dal genitore. Le spese vanno indicate nel 730 del genitore che le ha pagate, o ripartite al 50% se pagate da entrambi.
Le spese mediche detraibili nel 2026 permettono di recuperare il 19% della somma spesa al netto di una franchigia di €129,11. Esempio: spese sanitarie totali €800. Detraibile: €800 - €129,11 = €670,89 × 19% = €127,47 di rimborso. Le spese devono essere documentate con fattura o scontrino fiscale parlante e pagate con metodo tracciabile (bancomat, carta, bonifico) — il pagamento in contanti esclude la detraibilità.
Per il mutuo sulla prima casa è possibile detrarre il 19% degli interessi passivi pagati nel 2025, con un limite massimo di €4.000 annui per contribuente. Detrazione massima: €4.000 × 19% = €760 all'anno. Il mutuo deve essere stipulato per l'acquisto, costruzione o ristrutturazione dell'abitazione principale.
Il 730 2026 riguarda le spese sostenute nell'anno d'imposta 2025 (1 gennaio - 31 dicembre 2025). Quindi per inserire una spesa nella dichiarazione 2026 (presentata entro settembre 2026), la spesa deve essere stata pagata tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025.

Fonti ufficiali

Fonti consultate a luglio 2026.