Tariffe ACI indicative 2026 — verifica sempre le tabelle ufficiali
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Come funziona il rimborso chilometrico in Italia
Il rimborso chilometrico è l'indennità riconosciuta al lavoratore o al professionista che utilizza il proprio veicolo per motivi di lavoro. In Italia le tariffe di riferimento sono stabilite annualmente dall'ACI (Automobile Club d'Italia) e variano in base al tipo di veicolo e alla cilindrata.
Le tabelle ACI 2026
Le tabelle ACI vengono aggiornate ogni anno e tengono conto del costo chilometrico medio per carburante, manutenzione, ammortamento e assicurazione. Il datore di lavoro che rimborsa i dipendenti usando le tariffe ACI non applica alcuna ritenuta fiscale sul rimborso, che risulta quindi esente da tassazione.
Rimborso tassabile e non tassabile
Il rimborso chilometrico calcolato sulle tariffe ACI è completamente esente da imposte e contributi previdenziali, a condizione che il percorso e i km siano documentati con apposito foglio trasferte o nota spese. Importi superiori alle tariffe ACI sono invece soggetti a tassazione come reddito da lavoro.
Come documentare i km percorsi
Per ottenere il rimborso è necessario compilare una nota spese indicando data, luogo di partenza, destinazione, motivo della trasferta e chilometri percorsi. Alcuni datori di lavoro richiedono anche l'indicazione della targa del veicolo e la firma del responsabile.
Rimborso per autonomi e partite IVA
I lavoratori autonomi e i titolari di partita IVA possono dedurre le spese auto in misura variabile (dal 20% al 100% a seconda del regime fiscale e dell'uso del veicolo). Il rimborso chilometrico tra autonomi è invece soggetto a ritenuta d'acconto.
Tabelle ACI 2026: il costo chilometrico di 9 auto comuni
Le tabelle ACI 2026 sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 23 dicembre 2025 e sono in vigore per tutti i rimborsi relativi a spostamenti effettuati nel corso del 2026. Il costo chilometrico riportato non è il solo prezzo del carburante: è una media che comprende carburante, pneumatici, manutenzione ordinaria e straordinaria, assicurazione RC auto, bollo e la quota di ammortamento/svalutazione del veicolo, calcolata su una percorrenza convenzionale di 15.000 km annui. Ecco i valori ufficiali per alcuni dei modelli più diffusi sulle strade italiane, per allestimenti di fascia media:
| Modello | Motorizzazione | Alimentazione | Costo/km ACI 2026 |
|---|---|---|---|
| Dacia Sandero | 1.0 SCe 75CV | Benzina | € 0,3283 |
| Fiat Panda | 1.2 69CV | Benzina | € 0,3674 |
| Toyota Yaris | 1.0 72CV | Benzina | € 0,3777 |
| Fiat 500 | 1.2 69CV | Benzina | € 0,3782 |
| Lancia Ypsilon | 1.2 69CV | Benzina | € 0,3824 |
| Peugeot 208 | 1.2 PureTech 110CV | Benzina | € 0,4082 |
| Jeep Renegade | 1.6 MJT 120CV | Gasolio | € 0,4497 |
| Ford Puma | 1.0 EcoBoost 125CV Hybrid | Ibrido benzina | € 0,5213 |
| Volkswagen Golf VIII | 1.5 TSI 115CV | Benzina | € 0,5624 |
Valori ACI 2026 (percorrenza convenzionale 15.000 km/anno) riferiti agli allestimenti indicati. Modelli e allestimenti diversi hanno un costo/km diverso: usa lo strumento ufficiale ACI "Costi chilometrici" per il valore esatto della tua auto prima di calcolare un rimborso da dichiarare al fisco.
Perché le tariffe variano così tanto da un modello all'altro
Come si vede dalla tabella, il costo chilometrico non dipende solo dalla cilindrata ma soprattutto dal valore di listino del veicolo, che pesa sulla quota di ammortamento. Per questo un'utilitaria economica come la Dacia Sandero (0,3283 €/km) costa meno della metà, a parità di chilometri, rispetto a una berlina compatta più cara come la Volkswagen Golf (0,5624 €/km), pur avendo entrambe motori di cilindrata simile. Anche l'alimentazione incide: le versioni ibride ed elettrificate hanno spesso un costo/km più alto delle equivalenti a benzina, perché il prezzo di listino più elevato pesa più del risparmio sul carburante nella media a 15.000 km/anno.
Il trattamento fiscale del rimborso: cosa dice il TUIR
La base normativa dell'esenzione fiscale è l'articolo 51, comma 5, del TUIR (D.P.R. 917/1986): il rimborso chilometrico calcolato applicando le tariffe ACI ai chilometri realmente percorsi per una trasferta di lavoro non concorre a formare il reddito imponibile del dipendente, né ai fini IRPEF né ai fini dei contributi INPS. Se l'azienda rimborsa una cifra superiore alla tariffa ACI corrispondente al veicolo utilizzato, la parte eccedente diventa invece imponibile a tutti gli effetti. Con la circolare n. 15/E del 22 dicembre 2025, l'Agenzia delle Entrate ha inoltre chiarito, alla luce della riforma IRPEF-IRES (D.Lgs. 192/2024), che dal 2025 il rimborso chilometrico su base ACI resta escluso dal reddito anche per gli spostamenti effettuati all'interno del territorio comunale, non solo per le trasferte fuori Comune.
Come cambia il rimborso tra 1.000 e 22.000 km l'anno
Il calcolatore qui sopra applica la tariffa scelta ai chilometri inseriti, ma è utile avere un riferimento rapido per capire l'impatto annuo. Con un'utilitaria come la Fiat Panda (0,3674 €/km), 1.000 km di trasferte in un anno valgono circa 367 € di rimborso esente; con 10.000 km si arriva a circa 3.674 €. Con un veicolo di fascia più alta come la Volkswagen Golf (0,5624 €/km) lo stesso percorso vale rispettivamente circa 562 € e 5.624 €. Per questo, quando è possibile scegliere, conviene sempre indicare in nota spese il veicolo realmente utilizzato: dichiarare un'auto di cilindrata o valore diverso da quella effettiva espone a contestazioni in caso di controllo.
Domande frequenti sul rimborso chilometrico
Il rimborso chilometrico ACI si basa sulle tabelle pubblicate annualmente dall'Automobile Club d'Italia, che variano in base alla marca, modello, cilindrata e tipo di carburante del veicolo. Il dipendente inserisce i km percorsi con la propria auto e riceve un rimborso forfettario che copre carburante, manutenzione e ammortamento. Il rimborso entro i limiti ACI non concorre a formare il reddito del lavoratore.
No, il rimborso chilometrico entro i limiti delle tabelle ACI non è soggetto a IRPEF né a contributi INPS. È un rimborso spese esente da tassazione sia per il dipendente che per l'azienda, che può dedurlo al 100% come costo (o al 70% se il veicolo è a uso promiscuo).
Le tabelle ACI vengono aggiornate ogni anno, generalmente pubblicate in Gazzetta Ufficiale entro dicembre per l'anno successivo. Le tabelle ACI 2026 sono quindi quelle da utilizzare per i rimborsi relativi a spostamenti effettuati nel corso del 2026.
Fonti ufficiali
- ACI — Costi chilometrici: calcolo ufficiale per marca, modello e allestimento
- Agenzia delle Entrate — Circolare n. 15/E del 22 dicembre 2025 sul trattamento fiscale delle trasferte
- Agenzia delle Entrate — Testo Unico Imposte sui Redditi, art. 51 comma 5 (esenzione rimborsi chilometrici)