Lascia vuoto o inserisci 0 se non hai un ISEE valido: verrà applicato l'importo minimo previsto per legge
Ricevono la quota intera dell'Assegno Unico
Ricevono circa la metà della quota dei minorenni, se ancora a carico (studenti, tirocinanti, in cerca di lavoro o con ISEE basso)
Maggiorazione fissa per figlio, non dipende dall'ISEE. Se i figli disabili hanno livelli diversi, calcola separatamente e somma i risultati
Maggiorazione fissa di 23,30 €/mese per ciascun figlio, indipendente dall'ISEE
Altri strumenti per la famiglia e il lavoro
L'ISEE incide sull'Assegno Unico e su molte altre agevolazioni: verificalo insieme agli altri calcolatori dedicati al lavoro dipendente.
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Assegno Unico 2026: come funziona e quanto spetta per figlio
L'Assegno Unico e Universale (AUU) è la prestazione INPS che sostiene le famiglie con figli a carico, dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni del figlio (senza limiti di età in caso di disabilità grave o non autosufficienza). È "universale" perché spetta a tutte le famiglie, anche senza ISEE o con ISEE elevato, seppure nella misura minima: più basso è l'ISEE, più alto è l'importo mensile riconosciuto per ciascun figlio.
Gli importi 2026 per fascia ISEE
Con la circolare n. 7 del 30 gennaio 2026, l'INPS ha rivalutato dell'1,4% importi e soglie ISEE per adeguarli all'inflazione. Per il 2026, l'importo mensile per un figlio minorenne va da un minimo di 58,30 € (nessun ISEE presentato o ISEE pari o superiore a 46.582,71 €) a un massimo di 203,80 € (ISEE fino a 17.468,51 €). Per i figli tra 18 e 20 anni ancora a carico l'importo è più contenuto: da 29,10 € a 99,10 € al mese, circa la metà della quota dei minorenni.
Tra le due soglie ISEE l'importo non scende a scaglioni ma si riduce in modo lineare: più l'ISEE si avvicina alla soglia massima, più l'importo si avvicina al minimo. La formula, applicata dal nostro simulatore, è: importo = importo massimo − [(ISEE − soglia minima) ÷ (soglia massima − soglia minima)] × (importo massimo − importo minimo).
Le maggiorazioni principali
Oltre alla quota base, l'Assegno Unico prevede alcune maggiorazioni pensate per specifiche situazioni familiari, cumulabili tra loro:
Madri under 21. Se la madre ha meno di 21 anni, spetta una maggiorazione fissa di 23,30 € al mese per ciascun figlio, indipendente dall'ISEE del nucleo e riconosciuta automaticamente in base al dato anagrafico registrato presso INPS.
Famiglie numerose. Dal terzo figlio in poi spetta una maggiorazione aggiuntiva fino a 96,90 € al mese per ciascun figlio oltre il secondo, anch'essa decrescente in base all'ISEE fino ad azzerarsi sopra la soglia massima di 46.582,71 €. I nuclei con 4 o più figli ricevono in più una maggiorazione forfettaria di 150 € al mese per l'intero nucleo (non per figlio), riconosciuta a chi ha un ISEE valido entro la soglia massima.
Figli con disabilità. Per ogni figlio con disabilità certificata spetta una maggiorazione fissa, che non dipende dall'ISEE: 99,10 € al mese per disabilità media, 110,60 € per disabilità grave e 122,30 € per non autosufficienza. A differenza della quota base, che si ferma ai 21 anni, questa maggiorazione non ha limiti di età: continua a essere erogata anche in età adulta, finché il figlio risulta fiscalmente a carico.
Esempio di calcolo
Prendiamo una famiglia con ISEE 25.000 € e 2 figli minorenni, senza altre maggiorazioni. Applicando la formula di interpolazione lineare: 203,80 − [(25.000 − 17.468,51) ÷ (46.582,71 − 17.468,51)] × (203,80 − 58,30) = 203,80 − 37,64 = 166,16 € al mese per ciascun figlio. Con 2 figli, il totale è di circa 332,33 € al mese, pari a circa 3.987,94 € all'anno. Se la stessa famiglia avesse un terzo figlio minorenne, si aggiungerebbe anche la maggiorazione per il figlio oltre il secondo (calcolata con la stessa interpolazione lineare, ma tra 96,90 € e 0 €): in questo caso circa 61 € in più al mese. Puoi verificare il tuo caso specifico inserendo i tuoi dati nel simulatore qui sopra.
Come e quando fare domanda
La domanda di Assegno Unico si presenta online sul portale INPS (con SPID, CIE o CNS), tramite Contact Center o rivolgendosi a un CAF o patronato. Chi ha già una domanda "accolta" non deve ripresentarla ogni anno: la prestazione prosegue d'ufficio, salvo decadenza, revoca o rigetto della domanda precedente. Per ricevere l'importo corrispondente alla propria fascia ISEE (e non il solo importo minimo) è consigliabile presentare la nuova DSU per l'ISEE aggiornato entro fine febbraio; chi la presenta entro il 30 giugno recupera comunque gli arretrati maturati dai mesi precedenti.
Domande frequenti sull'Assegno Unico 2026
Fonti ufficiali
- INPS — Assegno unico e universale per i figli a carico
- INPS — Circolare n. 7 del 30 gennaio 2026 (importi e soglie ISEE rivalutati)