📊 Il tuo ISEE

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👨‍👩‍👧‍👦 Figli a carico

Ricevono la quota intera dell'Assegno Unico

Ricevono circa la metà della quota dei minorenni, se ancora a carico (studenti, tirocinanti, in cerca di lavoro o con ISEE basso)

Maggiorazioni

Maggiorazione fissa per figlio, non dipende dall'ISEE. Se i figli disabili hanno livelli diversi, calcola separatamente e somma i risultati

Maggiorazione fissa di 23,30 €/mese per ciascun figlio, indipendente dall'ISEE

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Altri strumenti per la famiglia e il lavoro

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Assegno Unico 2026: come funziona e quanto spetta per figlio

L'Assegno Unico e Universale (AUU) è la prestazione INPS che sostiene le famiglie con figli a carico, dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni del figlio (senza limiti di età in caso di disabilità grave o non autosufficienza). È "universale" perché spetta a tutte le famiglie, anche senza ISEE o con ISEE elevato, seppure nella misura minima: più basso è l'ISEE, più alto è l'importo mensile riconosciuto per ciascun figlio.

Gli importi 2026 per fascia ISEE

Con la circolare n. 7 del 30 gennaio 2026, l'INPS ha rivalutato dell'1,4% importi e soglie ISEE per adeguarli all'inflazione. Per il 2026, l'importo mensile per un figlio minorenne va da un minimo di 58,30 € (nessun ISEE presentato o ISEE pari o superiore a 46.582,71 €) a un massimo di 203,80 € (ISEE fino a 17.468,51 €). Per i figli tra 18 e 20 anni ancora a carico l'importo è più contenuto: da 29,10 € a 99,10 € al mese, circa la metà della quota dei minorenni.

Tra le due soglie ISEE l'importo non scende a scaglioni ma si riduce in modo lineare: più l'ISEE si avvicina alla soglia massima, più l'importo si avvicina al minimo. La formula, applicata dal nostro simulatore, è: importo = importo massimo − [(ISEE − soglia minima) ÷ (soglia massima − soglia minima)] × (importo massimo − importo minimo).

Le maggiorazioni principali

Oltre alla quota base, l'Assegno Unico prevede alcune maggiorazioni pensate per specifiche situazioni familiari, cumulabili tra loro:

Madri under 21. Se la madre ha meno di 21 anni, spetta una maggiorazione fissa di 23,30 € al mese per ciascun figlio, indipendente dall'ISEE del nucleo e riconosciuta automaticamente in base al dato anagrafico registrato presso INPS.

Famiglie numerose. Dal terzo figlio in poi spetta una maggiorazione aggiuntiva fino a 96,90 € al mese per ciascun figlio oltre il secondo, anch'essa decrescente in base all'ISEE fino ad azzerarsi sopra la soglia massima di 46.582,71 €. I nuclei con 4 o più figli ricevono in più una maggiorazione forfettaria di 150 € al mese per l'intero nucleo (non per figlio), riconosciuta a chi ha un ISEE valido entro la soglia massima.

Figli con disabilità. Per ogni figlio con disabilità certificata spetta una maggiorazione fissa, che non dipende dall'ISEE: 99,10 € al mese per disabilità media, 110,60 € per disabilità grave e 122,30 € per non autosufficienza. A differenza della quota base, che si ferma ai 21 anni, questa maggiorazione non ha limiti di età: continua a essere erogata anche in età adulta, finché il figlio risulta fiscalmente a carico.

Esempio di calcolo

Prendiamo una famiglia con ISEE 25.000 € e 2 figli minorenni, senza altre maggiorazioni. Applicando la formula di interpolazione lineare: 203,80 − [(25.000 − 17.468,51) ÷ (46.582,71 − 17.468,51)] × (203,80 − 58,30) = 203,80 − 37,64 = 166,16 € al mese per ciascun figlio. Con 2 figli, il totale è di circa 332,33 € al mese, pari a circa 3.987,94 € all'anno. Se la stessa famiglia avesse un terzo figlio minorenne, si aggiungerebbe anche la maggiorazione per il figlio oltre il secondo (calcolata con la stessa interpolazione lineare, ma tra 96,90 € e 0 €): in questo caso circa 61 € in più al mese. Puoi verificare il tuo caso specifico inserendo i tuoi dati nel simulatore qui sopra.

Come e quando fare domanda

La domanda di Assegno Unico si presenta online sul portale INPS (con SPID, CIE o CNS), tramite Contact Center o rivolgendosi a un CAF o patronato. Chi ha già una domanda "accolta" non deve ripresentarla ogni anno: la prestazione prosegue d'ufficio, salvo decadenza, revoca o rigetto della domanda precedente. Per ricevere l'importo corrispondente alla propria fascia ISEE (e non il solo importo minimo) è consigliabile presentare la nuova DSU per l'ISEE aggiornato entro fine febbraio; chi la presenta entro il 30 giugno recupera comunque gli arretrati maturati dai mesi precedenti.

Domande frequenti sull'Assegno Unico 2026

Nel 2026 l'importo mensile per figlio minorenne va da un minimo di 58,30 € (ISEE assente o pari/superiore a 46.582,71 €) a un massimo di 203,80 € (ISEE fino a 17.468,51 €). Sono gli importi rivalutati dell'1,4% dalla circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026. Per i figli tra 18 e 20 anni l'importo va da 29,10 € a 99,10 €.
Per ISEE compresi tra 17.468,51 € e 46.582,71 € l'importo si riduce in modo lineare tra il valore massimo e quello minimo, in proporzione a quanto l'ISEE si avvicina alla soglia più alta. Ad esempio con ISEE 25.000 € l'importo per un figlio minorenne è di circa 166 € al mese.
Alle madri con meno di 21 anni spetta una maggiorazione fissa di 23,30 € al mese per ciascun figlio, indipendente dall'ISEE e riconosciuta in automatico se il dato anagrafico risulta a INPS.
Dal terzo figlio in poi spetta una maggiorazione fino a 96,90 € al mese per ciascun figlio aggiuntivo, decrescente in base all'ISEE fino ad azzerarsi oltre i 46.582,71 €. I nuclei con 4 o più figli ricevono inoltre una maggiorazione forfettaria di 150 € al mese per l'intero nucleo, anch'essa condizionata al possesso di un ISEE entro la soglia massima.
La maggiorazione per disabilità è fissa e non dipende dall'ISEE: 99,10 € al mese per disabilità media, 110,60 € per disabilità grave e 122,30 € per non autosufficienza. A differenza della quota base, per i figli con disabilità certificata questa maggiorazione non ha limiti di età.
L'Assegno Unico spetta dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni del figlio, a condizione che dopo la maggiore età il figlio sia ancora a carico (studente, in un percorso di formazione, in cerca di lavoro, impegnato in un tirocinio o con ISEE del nucleo inferiore a 25.000 €). L'importo pieno spetta solo ai minorenni: dai 18 ai 20 anni si riceve circa la metà. Per i figli con disabilità grave o non autosufficienza non è previsto alcun limite di età.

Fonti ufficiali

Fonti consultate a luglio 2026.
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