Categoria — Lavoro Autonomo
Calcolatori per Freelance 2026
Tutti gli strumenti per calcolare tasse, tariffa oraria, netto mensile e confrontare le forme contrattuali. Gratis, senza registrazione.
Scegli lo strumento giusto
Ogni calcolatore risponde a una domanda specifica. Trova quello che ti serve qui sotto.
Quale strumento usare? La guida rapida
| Se vuoi sapere... | Usa questo strumento | Tempo |
|---|---|---|
| Quanto fatturare all'ora per guadagnare X€ netti | Tariffa oraria freelance | 2 min |
| Se conviene lasciare il lavoro dipendente per aprire P.IVA | P.IVA vs Dipendente | 3 min |
| Quanto prendo in mano su uno stipendio lordo | Lordo → Netto | 1 min |
| Quanto mi resta netto da una prestazione occasionale | Prestazione occasionale | 2 min |
| Quanto costa davvero un dipendente alla mia azienda | Costo del lavoro | 2 min |
Confronto forme contrattuali per freelance
Le 3 opzioni principali per lavorare in autonomia in Italia, con vantaggi e limiti.
Prestazione Occasionale
Fino a €5.000/anno- Tassa: Ritenuta 20% + IRPEF in dichiarazione
- IVA: Nessuna
- Burocrazia: Zero (solo ricevuta)
- Contributi INPS: Obbligatori sopra €5.000
- Limite: Non può essere attività "abituale"
P.IVA Forfettaria
Fino a €85.000/anno- Tassa: 15% flat (5% primi 5 anni)
- IVA: Esente (non si addebita né si recupera)
- Burocrazia: Bassa (no contabilità ordinaria)
- Contributi INPS: Gestione Separata ~26,07%
- Limite: Non si deducono le spese reali
P.IVA Ordinaria
Oltre €85.000/anno- Tassa: IRPEF progressiva 23–43%
- IVA: Si addebita e si recupera
- Burocrazia: Alta (contabilità, esterometro, LIPE)
- Contributi INPS: Gestione Separata ~26,07%
- Vantaggio: Si deducono tutte le spese reali
Tasse freelance in Italia 2026: quello che devi sapere
Lavorare come freelance in Italia significa scegliere la forma fiscale più vantaggiosa in base al proprio volume di affari. Il regime forfettario è la scelta di quasi tutti i professionisti autonomi con fatturato sotto €85.000: l'imposta sostitutiva del 15% (o 5% nei primi 5 anni) è calcolata non sul fatturato intero ma su una quota chiamata reddito imponibile, ottenuta applicando il coefficiente di redditività specifico per categoria.
Come funziona il coefficiente di redditività
Il coefficiente di redditività varia per codice ATECO. I valori più comuni per i freelance italiani sono:
- Professionisti IT, consulenti, ingegneri (cod. 74.xx, 62.xx): 78%
- Graphic designer, copywriter, comunicazione: 78%
- Commercianti, intermediari: 40-54%
- Artigiani: 67%
Esempio: un consulente IT con fatturato €50.000 e coefficiente 78% ha reddito imponibile €39.000. L'imposta sostitutiva al 15% sarà €5.850. Aggiungendo i contributi INPS Gestione Separata (~€10.190), il totale tasse e contributi è circa €16.040, con un netto di ~€33.960 (68% del fatturato).
Regola pratica: in regime forfettario un freelance con coefficiente 78% porta a casa circa il 65-70% del fatturato dopo tasse e contributi. Per una stima precisa usa il calcolatore tariffa oraria.
Soglia dei €5.000 per le prestazioni occasionali
Chi guadagna meno di €5.000/anno da lavoro autonomo (cumulando tutti i committenti) può operare senza P.IVA usando le prestazioni occasionali. Il committente opera una ritenuta d'acconto del 20% che il freelance poi conteggia in dichiarazione dei redditi: se l'IRPEF totale è inferiore alla ritenuta subita, si ottiene un rimborso. Sopra i €5.000 l'apertura della P.IVA diventa obbligatoria.
Contributi INPS per freelance
I freelance senza cassa professionale (avvocati, medici, architetti hanno casse proprie) versano alla Gestione Separata INPS il 26,07% del reddito netto. Si paga in tre rate: acconto a giugno/luglio e novembre, saldo l'anno successivo con il modello Redditi. Per i forfettari esistono due opzioni: aliquota piena ~26,07% o riduzione al 35% dell'imponibile con aliquota ordinaria (scelta per ridurre il versamento ma con minori contributi pensionistici futuri).
Quando conviene aprire una SRL invece della P.IVA
La Società a Responsabilità Limitata (SRL) conviene generalmente quando il fatturato supera costantemente €80.000-100.000/anno, si hanno soci o collaboratori stabili, e si vuole separare il patrimonio personale dall'attività. La SRL paga IRES al 24% + IRES al 3,9%, ma permette di dedurre tutte le spese aziendali e offre maggiore protezione patrimoniale. Sotto queste soglie, la P.IVA forfettaria è quasi sempre fiscalmente più efficiente.
Domande frequenti
Quali tasse paga un freelance in regime forfettario nel 2026?
Un freelance forfettario paga l'imposta sostitutiva del 15% (5% per i primi 5 anni) sul reddito imponibile (fatturato × coefficiente di redditività). A questa si aggiungono i contributi INPS Gestione Separata (~26,07% del reddito netto). Non si paga IVA né IRAP. Per una partita IVA con fatturato €40.000 e coefficiente 78%, il totale tasse + contributi è circa €12.000-14.000/anno.
Quanto deve fatturare un freelance per guadagnare 2.000€ netti al mese?
Per guadagnare €2.000 netti/mese (€24.000/anno netti) in regime forfettario con coefficiente 78%, il freelance deve fatturare circa €44.000-47.000/anno lordi, tenendo conto di imposta sostitutiva 15% e contributi INPS. Usa il calcolatore tariffa oraria per trovare la tua tariffa minima sostenibile.
Conviene aprire la Partita IVA o fare prestazioni occasionali?
Le prestazioni occasionali convengono se il reddito da lavoro autonomo è sotto €5.000/anno: nessuna P.IVA, ritenuta 20% recuperabile in dichiarazione. Sopra €5.000 è obbligatorio aprire P.IVA. Sopra €15.000-20.000/anno la P.IVA forfettaria è quasi sempre più conveniente fiscalmente delle prestazioni occasionali. Usa il calcolatore prestazione occasionale per confrontare i due scenari.
Qual è la differenza tra regime forfettario e ordinario?
Il regime forfettario (limite €85.000/anno) prevede imposta sostitutiva flat 15%, nessuna IVA e contabilità semplificata. Il regime ordinario (obbligatorio sopra €85.000 o per scelta) prevede IRPEF progressiva 23-43%, IVA da versare e recuperare, e contabilità ordinaria con costi di gestione molto più alti. Per la maggior parte dei freelance con fatturato sotto €85.000 il forfettario è la scelta migliore.
Come si calcola la tariffa oraria giusta?
Formula: tariffa = costi totali annui ÷ ore fatturabili. Costi totali = reddito netto desiderato + tasse + contributi + spese operative + buffer 15%. Ore fatturabili ≈ 1.300-1.400/anno (da 1.800 si sottraggono ferie, malattia, formazione, commerciale). Esempio: per €36.000 netti con costi totali €58.000 e 1.340 ore fatturabili → tariffa ≈ €43/ora. Il calcolatore freelance automatizza tutto questo.