Buoni Fruttiferi Postali 2026: guida completa al calcolo del rendimento netto
I Buoni Fruttiferi Postali (BFP) sono strumenti di risparmio emessi da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e distribuiti da Poste Italiane. Garantiti dallo Stato italiano, beneficiano di una tassazione agevolata del 12,5% sugli interessi — la metà rispetto al 26% applicato ai conti deposito bancari. Nel 2026 rappresentano ancora una delle forme di risparmio più sicure e fiscalmente efficienti per i risparmiatori italiani.
La formula: come si calcola il rendimento netto dei BFP
Il calcolo segue la capitalizzazione composta: gli interessi maturano anche sugli interessi precedenti.
Esempio concreto: BFP 3 anni, €10.000 al 3% lordo
- Capitale: €10.000 · Tasso lordo: 3% · Durata: 3 anni
- Interessi lordi: 10.000 × [(1,03)³ − 1] = € 927,27
- Ritenuta 12,5%: 927,27 × 0,125 = € 115,91
- Imposta bollo 0,20%: 10.000 × 0,002 × 3 = € 60,00
- Interessi netti: 927,27 − 115,91 − 60 = € 751,36 (7,51% in 3 anni)
Con un conto deposito allo stesso 3%, la ritenuta sarebbe stata del 26%: €241,09 vs €115,91 del BFP. La differenza fiscale di €125,18 va direttamente nelle tue tasche grazie alla tassazione agevolata dei buoni postali.
Tipi di Buoni Fruttiferi Postali nel 2026
Poste Italiane offre diverse tipologie, con tassi aggiornati ogni mese sul sito poste.it:
- Buono Ordinario: il più diffuso. Durata 20 anni, tasso fisso crescente, capitalizzazione composta. Rimborso anticipato possibile dopo 12 mesi.
- BFP Flessibili 18 mesi: durata breve, ottima liquidità. Per obiettivi a breve termine.
- BFP Risparmio Semplice 5 anni: durata di 5 anni con accredito interessi progressivo.
- Buono 3x4 (Rinnova 3x4): durata 12 anni con tassi crescenti a ogni triennio, più un premio fedeltà del 6% a scadenza. Per orizzonti medio-lunghi.
- BFP Dedicati Minori: intestati a minori di 18 anni, tasso variabile in base all'età del minore alla sottoscrizione (più alto quanto prima si sottoscrive). Esente da imposta di successione, come tutti i BFP.
- Buono Indicizzato Inflazione: durata 10 anni, tasso fisso crescente più una componente variabile legata all'inflazione italiana.
Tutti i BFP sono esenti da imposta di successione e i tassi indicati sono indicativi: variano con nuove serie emesse ogni 1-3 mesi da Cassa Depositi e Prestiti. Verifica sempre il Foglio Informativo aggiornato su poste.it o cdp.it prima di sottoscrivere.
BFP vs conto deposito: quando conviene ciascuno?
- A tassi simili: il BFP vince sempre per la fiscalità agevolata.
- Regola pratica: il conto deposito pareggia il BFP quando offre un tasso lordo circa il 18% superiore — a parità di netto il rapporto fra i due tassi è 0,875/0,74. Esempio: BFP al 3% su tre anni → il CD deve offrire ~3,53% lordo.
- Per importi sopra €100.000: i BFP sono preferibili — garantiti dallo Stato senza limiti (vs FITD max €100.000 per banca).
- Per i minori: il BFP Dedicati Minori è la scelta ideale per un capitale vincolato fino ai 18 anni.
Fonti ufficiali
- Agenzia delle Entrate — Circolare 48/E del 21 dicembre 2012, imposta di bollo sui prodotti finanziari
- Gazzetta Ufficiale — DM 24 maggio 2012, art. 3 (base imponibile ed esenzione dei buoni postali fino a 5.000 €)
- Cassa Depositi e Prestiti — FAQ sull'imposta di bollo del risparmio postale