📋 Dettagli della prestazione

Il compenso lordo che hai pattuito con il committente, prima della ritenuta d'acconto.

Inserisci il totale già incassato da prestazioni occasionali nell'anno corrente (altri committenti). Serve per capire se superi la soglia INPS di €5.000.

La marca da bollo da €2,00 è obbligatoria sulla ricevuta se l'importo supera €77,47. È a carico del prestatore.

🧮 Situazione fiscale

Serve per stimare il rimborso o l'addebito IRPEF in dichiarazione. La ritenuta del 20% è un acconto: se la tua aliquota è inferiore, ricevi un rimborso.

L'aliquota INPS Gestione Separata varia in base alla posizione previdenziale: 33,72% per chi non è iscritto ad altra gestione obbligatoria (aliquota dei non titolari di partita IVA, che è il caso del lavoro occasionale), 24% per pensionati e già iscritti ad altra previdenza obbligatoria. Circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026.

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Prestazione occasionale 2026: tutto quello che devi sapere

La prestazione di lavoro autonomo occasionale (art. 67, comma 1, lett. l) del TUIR) è uno degli strumenti più usati in Italia per guadagnare qualcosa in più senza aprire la Partita IVA. Ma ci sono regole precise da seguire per non incorrere in problemi con il fisco o l'INPS.

Come funziona la ritenuta d'acconto del 20%

Quando emetti una ricevuta per prestazione occasionale, il committente (azienda o professionista) è obbligato per legge a:

La ritenuta del 20% è un acconto, non un'imposta definitiva. In dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF), questo importo viene sottratto dall'IRPEF effettivamente dovuta. Se la tua aliquota IRPEF marginale è inferiore al 20%, avrai un rimborso; se è superiore, dovrai pagare la differenza.

La soglia dei €5.000 e l'INPS Gestione Separata

Molti pensano erroneamente che la soglia di €5.000 sia un limite legale per fare prestazioni occasionali. Non è così: non c'è nessun limite di importo nelle norme fiscali. La soglia dei €5.000 riguarda esclusivamente i contributi INPS:

Attenzione: il limite dei €5.000 è cumulativo tra tutti i committenti nell'anno, non per singolo committente.

Come compilare la ricevuta per prestazione occasionale

La ricevuta deve contenere:

Quando conviene aprire la Partita IVA invece?

La prestazione occasionale va bene per lavori sporadici. Considera l'apertura di Partita IVA (regime forfettario al 5% o 15%) quando:

Con la P.IVA forfettaria al 5% (primi 5 anni) o 15%, il carico fiscale è spesso inferiore al 20% della ritenuta d'acconto, specialmente per chi non ha altri redditi da lavoro dipendente.

Domande frequenti

Sì, un privato può pagare per una prestazione occasionale. La differenza è che i privati non sono sostituti d'imposta, quindi NON trattengono la ritenuta del 20%: riceverai il compenso lordo intero. Sarai tu a dover dichiarare il reddito nel 730 e versare l'IRPEF in sede di dichiarazione (giugno/novembre con eventuale pagamento acconto). Anche la soglia INPS dei €5.000 resta valida.
Sì, non c'è incompatibilità legale salvo clausole specifiche del contratto di lavoro o di settori regolamentati (es. pubblico impiego dove valgono limitazioni più stringenti). Il reddito da prestazione occasionale si somma al reddito da lavoro dipendente per la determinazione dell'IRPEF totale. Verifica sempre il tuo contratto collettivo e/o l'eventuale obbligo di autorizzazione del datore.
Omettere la dichiarazione di redditi da prestazione occasionale costituisce evasione fiscale. Il committente ha già versato la ritenuta all'Erario e ha emesso la CU: l'Agenzia delle Entrate può incrociare i dati e inviare una comunicazione di anomalia. Le sanzioni partono dal 90% dell'imposta evasa. Il rischio non vale: con le aliquote IRPEF ordinarie, molto spesso la ritenuta del 20% già copre o supera l'imposta dovuta.